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Papél

Papél ha una radice che evoca la prontezza a ricevere. È un foglio di carta
vuoto, come un copione che va scritto. La carta è un elemento generoso:
non giudica, non respinge.
Accetta lo schizzo di vernice violento, la parola
d’amore cancellata tre volte, la piega netta che la divide in due.

È, per sua natura, il supporto accogliente dell’imperfezione e lo spazio sacro

del tentativo.

 

Nella lingua spagnola Papel ha una doppia anima, è la carta, ma anche il
“ruolo”, il personaggio che prende vita all’interno di una storia. “Jugar un
Papel” ovvero “giocare un ruolo” è ciò che faccio, come attrice, da dieci anni
a questa parte.

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Laboratorio di Arti e Liberi Tentativi

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I laboratori teatrali, come la musica, la danza, la pittura, lo yoga saranno le
principali attività che proporrò in questo spazio; saranno gli strumenti
attraverso cui le persone che lo abiteranno entreranno in relazione con se
stesse e con gli altri
.

 

Qui, “giocare un ruolo” significa concedersi il tempo di tentare, esplorare,

capire, sbagliare, divertirsi ma anche ironizzare su quel ruolo, disfarsene,

costruirne uno da zero: significa regalarsi la libertà di conoscersi in maniera

diversa, esplorando condizioni e modi di essere lontani dalla nostra

quotidianità. Per riscoprire la gioia di non essere una cosa sola.


Papél è un foglio di carta vuoto, come un copione che va scritto. È un luogo
generoso, che non giudica e non respinge. È lo spazio sacro del tentativo.

Perchè ogni tentativo lascia un segno e su questa carta c’è spazio per il
racconto di tutti.

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